Dai forza alla vita. Cura il futuro

Ci sono luoghi nel mondo dove un piatto caldo non è scontato, dove una medicina può fare la differenza e dove ogni giorno si combatte contro l’abbandono con una forza silenziosa fatta di cura, presenza e amore concreto. Come a Mouda, nell’Estremo Nord del Camerun, dove il Centro Betlemme accoglie bambini orfani o abbandonati, neonati malnutriti, persone con disabilità, anziani soli e donne senza sostegno. Persone fragili, spesso invisibili, che qui trovano una casa accogliente.

Infatti il progetto “Nutri la vita. Cura il futuro” della Fondazione Betlemme, che gestisce l’omonimo Centro, non ha come obiettivo solo quello di prevenire e combattere la malnutrizione, che rimane la prima causa di morte infantile. Offre anche ascolto, restituisce dignità, crea una comunità e una possibilità di futuro.

 

Dove sopravvivere è una sfida quotidiana

L’Estremo Nord del Camerun è una terra segnata dalla povertà estrema, dalla scarsità d’acqua, dalla malnutrizione e dalla mancanza di servizi sanitari adeguati. Qui molte famiglie vivono di agricoltura di sussistenza, ma i cambiamenti climatici, la siccità e le infestazioni che distruggono i raccolti rendono sempre più difficile sopravvivere. In molte aree non esistono infrastrutture sanitarie, l’accesso alle cure è limitato e la mortalità infantile resta drammaticamente alta. A peggiorare la situazione si aggiungono l’instabilità sociale e le violenze che da anni colpiscono questa regione di confine.

È proprio qui che opera da quasi trent’anni la Fondazione Betlemme, fondata da padre Danilo Fenaroli, missionario del Pime arrivato in Africa nel 1987. Dopo anni vissuti tra Costa d’Avorio, Camerun e Ciad, padre Danilo ha scelto di restare accanto agli ultimi trasformando la missione in una casa aperta ai più vulnerabili.

Oggi la Fondazione Betlemme rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutta la comunità locale. All’interno del Centro vengono garantiti accoglienza, assistenza alimentare, cure mediche, fisioterapia, istruzione e formazione professionale. Bambini sordomuti e normoudenti studiano insieme nella scuola inclusiva del Centro; neonati malnutriti ricevono cure e alimentazione adeguata; persone con disabilità vengono accompagnate in percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale.

Per continuare tutto questo, però, servono aiuti concreti.

Moltiplicare la speranza senza costi

Grazie ai fondi del 5xmille dello scorso anno abbiamo acquistato materie prime per garantire oltre 200 pasti quotidiani, cure sanitarie di base e medicinali essenziali. Rafforzando l’attività dell’infermeria interna al Centro Betlemme, è stato possibile offrire assistenza continuativa e offrire cure tempestive per contrastare le principali malattie che mettono a rischio la vita delle persone più fragili.

Un pasto caldo può sembrare niente in confronto alle grandi difficoltà che queste persone devono affrontare, ma è un gesto di cura che permette di migliorare la qualità della loro vita e ridonare speramza per un futuro dignitoso.

Scegliendo di destinare il tuo 5×1000 a Fondazione Pime (codice fiscale 97486040153) puoi aiutare realtà come la Fondazione Betlemme a continuare a offrire cibo, cure e accoglienza ai più fragili dell’Estremo Nord del Camerun. Non è solo un gesto di cittadinanza attiva, è un investimento in un futuro più luminoso.

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