Time Out: uno spazio extra-ordinario dove i ragazzi tornano a credere in sé stessi

A Milano, tra via Monte Rosa e Mosè Bianchi, esiste un luogo che è molto più di un doposcuola. Uno spazio dove ragazzi provenienti da storie, culture e fragilità diverse si incontrano ogni giorno per studiare, crescere e creare un proprio futuro. Uno spazio extra-ordinario dove nessuno viene lasciato indietro.

È il progetto “Time Out”, nato al Centro Pime, in una città spezzata che spesso non lascia spazio alle incertezze, corre veloce e divide. Da una parte la Milano delle opportunità, dei grattacieli e del benessere; dall’altra quella delle periferie invisibili, delle famiglie fragili e dei giovani che faticano a trovare il proprio posto nel mondo. 

Qui i ragazzi trovano molto più di un aiuto compiti: un tempo e uno spazio per fermarsi e trovare gli strumenti per affrontare le sfide che incontrano a scuola e nella vita. Un luogo dove poter essere sé stessi, senza giudizi, dove conoscersi meglio e passare dal ricevere aiuto al donare ciò che si è.

Un doposcuola che è famiglia

“Tutte le persone hanno un posto felice dove trovano positività, fiducia e coraggio per continuare la vita al meglio. Per me questo posto è Time Out”, racconta Seif, uno dei ragazzi del progetto. “La prima volta non conoscevo nessuno e non sapevo come stringere amicizie, ma ogni volta che venivo sentivo una positività mai avuta prima. Era un posto di supporto che mi dava fiducia nella vita e nella scuola”. Dopo una bocciatura e un periodo difficile, è stato proprio questo luogo a dargli la forza di ripartire.

Anche Asmaa, studentessa di quinta superiore, racconta come il volontariato all’interno del progetto l’abbia aiutata a crescere: “Mi piace aiutare le persone nella gratuità, senza aspettarmi nulla in cambio”. E aggiunge una cosa bellissima: “Nonostante sia un centro missionario cattolico e io sia di religione musulmana, non ho mai incontrato malintesi. Anzi, ci incontriamo per pregare insieme per la pace senza distinzione”.

Qui nasce il vero cuore di Time Out: un luogo dove la diversità non divide, ma arricchisce. Dove lo studio diventa occasione per costruire fiducia, amicizie, senso di appartenenza.

 

Perché progetti come questo sono più necessari che mai

Secondo il Rapporto sulla condizione giovanile in Lombardia 2023, esiste una stretta relazione tra incertezza sociale ed economica e benessere psicologico: i giovani che vivono maggiori fragilità hanno livelli più bassi di benessere e spesso soffrono la mancanza di spazi di aggregazione. Un giovane lombardo su due ritiene di non avere sufficienti luoghi dove stare insieme, condividere esperienze, sentirsi accolto.

A questo si aggiungono i dati Save the Children (2022) sulla dispersione scolastica e sulla povertà educativa. In Italia migliaia di ragazzi rischiano ogni anno di non raggiungere competenze adeguate per costruire il proprio futuro. Dietro questi numeri ci sono storie concrete: adolescenti che smettono di credere nelle proprie capacità, giovani che si sentono soli, ragazzi pieni di talento che non trovano occasioni per esprimerlo.

Emerge dunque il bisogno di supportare un processo di crescita e valorizzazione del capitale umano dei giovani attraverso una formazione di qualità, supporto ai percorsi formativi e di crescita, incentivi a percorsi professionalizzanti e proposte aggregative e di socializzazione, spazi dove coltivare i propri talenti e le proprie passioni ed essere attori protagonisti nella propria comunità con uno sguardo aperto al mondo.

Time Out fa la differenza

Grazie ai fondi del 5xmille, il progetto ha potuto offrire ai ragazzi un supporto educativo concreto attraverso il doposcuola, lo studio assistito, i laboratori creativi, gli incontri di ascolto e orientamento, ma anche attraverso momenti semplici e preziosi di condivisione e convivialità.

Accanto al doposcuola, il campus estivo ha rappresentato un’esperienza fondamentale di crescita: una settimana vissuta insieme per riflettere su sé stessi, sull’amicizia, sul valore delle relazioni e sul mondo che ci circonda.  Tanto che, “dopo aver vissuto un’arricchente esperienza fatta di momenti di riflessione, laboratorio, giochi e sorrisi”, i ragazzi hanno chiesto la possibilità di nuove proposte per l’estate per gli studenti della scuola superiore.

Ed è qui che Time Out fa davvero la differenza: crea uno spazio dove i ragazzi si sentono visti, accolti e valorizzati. Un luogo dove scoprono che il loro futuro conta davvero e che possono realizzarlo.

Scegliendo di destinare il tuo 5×1000 a Fondazione Pime (codice fiscale 97486040153) contribuisci a sostenere il futuro di tanti ragazzi e ragazze, aiutandoli a trovare uno spazio dove crescere, studiare, costruire relazioni e credere nelle proprie possibilità. Un gesto semplice che può continuare a trasformare vite, ogni giorno.

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